KIRIA .... UN RICORDO ANCHE PER TE

 

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Povero tesoro, le persone che ti trovarono ti chiamarono Kiria, per la somiglianza, in termini di dolore, con la dolce cagnetta sarda Kira. E ve ne siete andate insieme, lasciandoci in ricordo soltanto i vostri occhi, che non ci meritavamo.

 

"Ti hanno abbandonata chissà quanto lontano, ma con le poche forze che avevi sei tornata sulla strada che porta a Castel Madama: Eri un groviglio di ossa e pelo arruffato, dove ancora c'era, camminavi,ciondolando, pochi metri davanti ai volontari, con gli occhi ormai infossati nelle orbite e persi nel nulla ....non hai opposto resistenza, ti sei fatta prendere, mettere in macchina...in clinica veterinaria ti sei fatta fare di tutto...immobile, con lo sguardo fisso su qualcosa che vedevi solo tu...

 

Sei rimasta ricoverata a Villa San Francesco, sembravi anche vagamente abituata all'uomo .. e a carezze che erano solo un vago ricordo di quando eri una bella cagnolina sana e vispa.

Eppure Kiria, si cambia fuori, ma dentro si è sempre gli stessi, non è vero? Ma molti non lo sanno. Ti immagino avvicinarti a un uomo, una donna, a chiedere acqua, cibo, aiuto!. Ma i giorni passano, tu diventi sempre piu magra e disperata, il tuo aspetto sempre piu devastato, per una colpa che non ti appartiene. E più sei lacera e affamata, e più ti scacciano, tra la tua probabile incredulità.

Perchè non ti hanno guardato negli occhi terrorizzati che imploravano pietà, occhi profondi di chi, malgrado tutto, non sa odiare? Come fa una cagnetta abituata ad essere accudita, a procurarsi di che vivere?

 

I volontari e i veterinari che ti hanno preso in cura hanno provato a salvarti, ma non ci sono riusciti. Era troppo tardi. Hai resistito alcuni giorni, poi sei salita sul ponte, ad un solo giorno di distanza da Kira, tra le cure e il rammarico di chi ti ha curato e amato e nel dolore della famiglia che ti aspettava vicino a Milano, pronta a ridarti tutto quello che altri esseri umani ti avevano tolto.

 

Mi ostino a pensare a quei pochi giorni in clinica, alle tue brevi passeggiatine fuori perchè non sporcavi all'interno, alle carezze che non ti hanno fatto mancare. E mi auguro che quei pochi giorni di amore abbiano cancellato i giorni bui e tristi di prima. Spero tu sia morta convinta che le mani possono anche dare carezze e non solo botte e sassate.

 

Addio dolce Kiria, addio a tutte le Kirie,

perchè erano un cane e non "soltanto" un cane …